Cosmesi industriali e cosmesi eubiotica SICE

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Cosmesi industriali e cosmesi eubiotica SICE

Cosmesi eubiotica sice: ciò che è buono per la vita non segue logiche industriali

Per comprendere meglio il complesso universo formulativo che c’è dietro ogni nostro prodotto, a partire dalla filosofia che sottende il lavoro della nostra Azienda, è necessario tener ben presente la differenza che passa tra la Cosmesi Industriale e la Cosmesi Eubiotica SICE. Per fare ciò, prenderemo a prestito alcuni passaggi dell’intervento del Dott. Enzo Odoardi (Biologo, Cosmetologo e padre dell’Estetica e della Cosmesi Eubiotica SICE) tenuto durante il convegno “Bellezza Estetica in Europa”, organizzato a Roma dalla Federestetica-CNA nel febbraio del 1994, oggi più che mai attualissimo.

Dott. Enzo Odoardi alla conferenza Bellezza Estetica in Europa

Sottolineando come la cosmesi industriale nasca come sottoprodotto dell’industria petrolchimica, il Dottor Odoardi ne evidenziava il limite, dovuto al fatto che:

“la cosmesi industriale, proprio perché produce su vasta scala, ha necessariamente degli obblighi da osservare. Proviamo ad entrare nei panni del formulatore: pur disponendo dell’ampia scelta consentita da migliaia di sostanze disponibili, ciò che alla fine dovrà risultare sarà un eccipiente che garantisca: inerzia chimica, stabilità massima, aspetto ed odore gradevole, spalmabilità buona, funzione batteriostatica costante e, infine, adattabilità al maggior numero di soggetti possibile”.

Questa metodologia prevede la produzione di un cosmetico standardizzato che, per reggere l’impatto con un mercato su larga scala, fa uso di eccipienti che ne garantiscano “stabilità massima” e che hanno pochissimo di naturale. Il Dottor Odoardi prosegue.

“È per questa ragione che l’industria cosmetica ha utilizzato (e continua ad utilizzare) prodotti come la vaselina che, seppur completamente purificata e, nel migliore dei casi, considerata innocua, è certamente chimicamente inerte. Oggi, alla luce delle recenti scoperte sappiamo che, al contrario, l’utilizzo di certe specie di eccipienti è tutt’altro che innocuo”.

La vaselina è un derivato del petrolio, nello specifico un prodotto risultante dal suo processo di raffinazione. È possibile riscontrarne la presenza nei prodotti dalla lettura dell’INCI (l’elenco degli ingredienti che compongono un cosmetico) in cui può comparire con diversi nomi: PETROLATUM; PARAFFINUM LIQUIDUM; ISOPARAFFIN; CERA MICROCRISTALLINA; OZOCHERITE; tutti gli ingredienti che hanno come prefisso la voce PEG.

D’altronde, su questo punto, il Dott. Odoardi si era già espresso chiaramente nel suo libro ESTETICA EUBIOTICA (ed. Sepem, Milano, 1991) quando diceva che, se usiamo una crema contenente vaselina, dobbiamo sapere che:

“essendo di derivazione minerale, non può essere assorbita dalla pelle e, quindi, riempirà i microspazi presenti nello strato corneo, impedendo una corretta traspirazione. Si sa inoltre che i grassi minerali tendono a produrre fenomeni di acantosi, cioè di alterazione del metabolismo degli strati superficiali dell’epidermide e dello sviluppo delle papille dermiche, che tenderanno ad appiattirsi così come fisiologicamente accade nella senescenza”.

Abbiamo deciso di riproporre queste parole, perché ci permettono di puntualizzare meglio alcuni concetti prioritari che sono invece alla base della nostra formulazione. Un cosmetico potrà definirsi Eubiotico SICE solo se rispetterà tutti i suoi delicati parametri: BIOCOMPATIBILITÀ – ASSIMILABILITÀ – NON ENZIMOTOSSICITÀ.

A questa lista, però, oggi vogliamo aggiungere una nuova categoria, magari non sempre esplicitata, ma fondamentale per quello che è l’obiettivo imprescindibile del Cosmetico Eubiotico SICE: risvegliare nella pelle le sue intrinseche capacità di autorigenerazione e sostenerla nell’espletamento delle sue funzioni, assicurandole il nutrimento necessario al raggiungimento di un naturale e armonico benessere.

Stiamo parlando della FUNZIONALITÀ. Una categoria con la quale vogliamo indicare un concetto ben preciso: l’attitudine di un ingrediente a svolgere l’azione cui è destinato e per la quale è stato accuratamente selezionato, calandosi perfettamente, insieme ad altri, nella formulazione di un determinato Cosmetico Eubiotico SICE. Perché è importante rilevare un altro punto cruciale: la funzionalità di un eccipiente si attua, e si amplifica, in sinergia con gli altri principi attivi che lo affiancano nel contesto eubiotico in cui esso è consapevolmente inserito.

Scegliere SICE è scegliere il rispetto della pelle

Nella formulazione di un prodotto, la gradevolezza del profumo è un parametro che teniamo in debito conto, perché la ricerca di aromi e profumazioni che si integrino al meglio con le nostre formulazioni, rappresenta una fase rilevante del lavoro del nostro Laboratorio. In questa dinamica, ciò che si predilige è sempre e prima di tutto una scelta FUNZIONALE, aspetto imprescindibile e priorità assoluta del Metodo Eubiotico SICE.

Per questo motivo, se nella creazione di un prodotto si rende necessario l’utilizzo di un preciso principio attivo. In base all’azione che svolge e in funzione del trattamento di un determinato inestetismo, esso verrà scelto anche se non “profuma”. Su questo rapporto di “precedenza”, la SICE ha le idee molto chiare. Il perfetto bilanciamento di una formula prevede che, all’aumento della percentuale di “profumo”, corrisponda necessariamente una diminuzione degli altri ingredienti, quindi dei principi attivi funzionali del cosmetico.

È evidente come questa dinamica sia in contrasto con una “Visione Eubiotica” della cosmesi sui cui si fonda la nostra Azienda. Questo è uno degli aspetti principali e inderogabili che certificano la nostra lontananza dai principi regolatori della cosmesi industriale. A ulteriore garanzia di questa distanza da un cosmetico “in serie” e, di contro, di un metodo produttivo naturale ed eubiotico, aggiungiamo che esiste anche la possibilità che i nostri prodotti non sempre abbiano gli stessi identici aspetti e colori, ma possano presentare leggere variazioni, che in nessun modo ne inficiano efficacia, proprietà e azioni.

Questo succede perché magari una nostra materia prima, per esempio un fitoestratto, per cause legate al raccolto di una determinata annata o alla stagionalità, a volte può presentare una pigmentazione più o meno accentuata o un odore più marcato, influendo inevitabilmente sull’aspetto del prodotto finale. Per fare un paragone, succede un po’ come i fiori di una stessa pianta. Essi non avranno mai sempre la stessa grandezza o lo stesso colore. È semplicemente la Natura che, con le variabili legate ai diversi prodotti e ai raccolti, partecipa di volta in volta al processo produttivo dei Cosmetici Eubiotici SICE.

D’altronde il nostro Laboratorio, nel solco delle indicazioni del suo fondatore Dott. Enzo Odoardi, non deve in nessun modo decolorare i propri prodotti, né tantomeno sottoporli a profumazioni eccessive. Infatti, come abbiamo descritto in precedenza, ciò comporterebbe un abbassamento della percentuale del principio attivo necessario al raggiungimento dell’azione desiderata.

Pertanto, benché colore e profumazione siano parametri verso i quali da parte nostra ci sono sempre stati massima attenzione e ricerca continua, la nostra Azienda sceglie eubioticamente innanzitutto il rispetto per le caratteristiche e la funzionalità dei Cosmetici SICE così come per la scelta degli eccipienti che li compongono. A rendere ancora più forti le nostre convinzioni, c’è un metodo esclusivo di produzione che proprio nel 2018 ha compiuto 25 anni di storia.

Questa è la Cosmesi Eubiotica SICE, perché questo è l’unico modo per avvicinarsi alla pelle nel rispetto assoluto della sua fisiologia.