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martedì 15 novembre 2011
DIARIO DI BORDO DELLA SICE
Catania 7 novembre 2011 Arriva presto il buio, in questa stagione. Le luci di Catania irrompono festose dal finestrino dell’aereo in fase di atterraggio. Si arriva in aereo, questa volta. Ed arriva in aereo anche il cronista di queste note, cronista che per una volta, facendosi violenza, sostituisce le amate rotaie con il per niente amato volo. I treni sono uno straordinario palcoscenico ambulante, gli sfondi cambiano in continuazione e gli attori salgono e scendono, sul treno abita la dolcezza del vivere e l’uomo è migliore, l’andamento lento regala ritmi di viaggio che ricordano il ritmo ancestrale. Ecco, la faccenda è una questione di ritmo, non può essere diversamente. Si nasce con un proprio ritmo, un ritmo che ci accompagna in ogni occasione. E se fosse che il ritmo del treno avesse a che fare con quel ritmo tanto caro all’estetica eubiotica, quello della danza della vita tra fosfolipidi ed acqua? Da sola questa ipotesi varrebbe la fatica di una indagine approfondita. Davvero numerosi i presenti all’incontro, in numero quasi inaspettato, provenienti da ogni dove della Sicilia a testimonianza del grande interesse attorno all’argomento. La strada siciliana dell’eubiotica sembra davvero ben tracciata ed è questo un merito che va riconosciuto a Magic Care - distributore SICE per la Sicilia ed organizzatore dell’evento - presente al gran completo con Concetta Giuffrida sul ponte di comando, Jenny e Bernardo nelle funzioni di equipaggio di complemento. Due gruppi per due conferenze distinte, da una parte Gabriella Odoardi con il Laboratorio di cosmetologia avanzata e dall’altra Alex Gezzi con la presentazione a tutto tondo dell’estetica eubiotica che va a coincidere, inevitabilmente, con quella della SICE. I due gruppi di studio vengono riuniti all’inizio del pomeriggio per la presentazione del Manifesto della Barriera di Permeabilità Cutanea. Bello il Manifesto. Bella la collezione dei Manifesti della SICE. Sole estivo e vento primaverile a suggellare la giornata, condizioni climatiche che permettono ai partecipanti dell’incontro di sparpagliarsi durante l’intervallo tra le bancarelle di un vicino mercatino di prodotti locali. Molti pranzano camminando pigramente. Si chiacchera in assenza di tempo. Scene non consuete altrove, scene da prendere tra le braccia e portare a casa come modello da imitare. Appuntamento a tutti per le giornate di domenica 8 e lunedì 9 gennaio 2012. Alla partenza di nuovo le luci di Catania, di nuovo il volo, di nuovo quella questione del ritmo. Una ossessione. L’ossessione della Bellezza.
venerdì 30 settembre 2011
DIARIO DI BORDO DELLA SICE
Santa Cesarea Terme (Lecce) 25 e 26 settembre 2011 Inizia da due valigie andate smarrite la ripresa autunnale del Gran Tour della SICE. Quella parte del gruppo che arriva percorrendo la strada della nostalgia sulle rotaie di un treno e quella parte del gruppo che arriva percorrendo le strade della modernità indicate dai controlli del metal detector si ritrovano sul far della sera al capezzale del bagaglio perduto nell’androne dell’aeroporto di Brindisi. Il buio scende presto al Sud ed è ormai quasi notte quando i bagagli arrivano come se nulla fosse con un volo che nessuno aveva scelto. Un’ora di macchina, immaginando il mare che non si riesce a vedere causa oscurità, ed ecco Santa Cesarea Terme (caro Carmelo, inarrivabile genio), sede della manifestazione. Ad attendere la compagnia, da ore seduta in attesa sulla soglia, una graditissima conoscenza dell’eubiotica: Milvia Caroppo. Quella stessa Milvia che qualche anno prima partecipava da protagonista all’insegnamento dell’estetica eubiotica nelle lontane regioni del Nord e che ora il destino ha riportato nei luoghi di origine a dirigere l’elegante SPA dell’albergo Club Hotel Aurora, a rigorosa impostazione eubiotica, ovviamente. Sia pur stanchi per il lungo viaggio bello è ritrovarsi attorno ad un tavolo in lande così lontane dal luogo in cui ci si è conosciuti e scoprire di essere contenti di esserci. Così come il buio scende presto altrettanto presto arriva l’ alba a Santa Cesarea Terme. E che alba! Le imposte aperte di buon mattino fanno entrare il profilo mediterraneo di una roccaforte rocciosa adagiata tra distese di uliveti, basse le bianche case collegate da strette stradine che riportano alla mente colti labirinti letterari, infinito il mare di un blu assoluto da far pensare a quell’arte di pochi e madre di tutte le arti ovvero alla fuga in un paradiso perduto. Tavolini di plastica davanti a bar usciti da fotografie degli anni sessanta con intorno vecchi dalla faccia bruciata dal sole e dal sale con lo sguardo rivolto lontano, negozi di alimentari il cui arredo riporta a film in bianco e nero e tanta musica rimasta ferma a quei giorni. Rare macchine ricordano che da qualche parte del mondo qualcosa è accaduto. C’era anche il corso, a dire il vero. Effetto Retard, fosfolipidi ed acqua a dare il ritmo alla cronocosmetologia, talaplus e sinerplus le chiavi per entrare in quella tana del bianconiglio che tante meraviglie eubiotiche fa incontrare. E mentre ovunque si sentono rintocchi di difficoltà dovuti probabilmente a quel qualcosa accaduto nel mondo, il “popolo dell’eubiotica” continua ad inseguire il più grande spettacolo dopo il big bang: quella questione eubiotica che coincide con quello stile di vita che forse è il segreto che da sempre affascina la vicenda umana. Post Scriptum: curioso il fatto che il girovagare pugliese della SICE sia iniziato in quel fortino roccioso a strapiombo sul mare ove nacque Domenico Modugno e sia terminato in quell’altro fortino roccioso a strapiombo sul mare ove nacque Carmelo Bene.
venerdì 3 giugno 2011
DIARIO DI BORDO DELLA SICE
Brescia 29 -30 maggio 2011 Ultimo giorno di scuola. Si chiude con il terzo incontro il ciclo degli appuntamenti SICE in quel di Brescia e si chiude anche la stagione estiva del Gran Tour. E come sempre accade in occasione dell’ultimo giorno vi è una animazione del tutto particolare che testimonia che le vacanze sono vicine. Animazione che inizia già con la inversione del programma delle due giornate: inizio con la pratica e proseguo con la teoria. Modifica necessaria per permettere ad Alex Gezzi di raggiungere Brescia stante la sua quasi contemporanea presenza nel sud del paese dove si trovava impegnato con il suo gruppo nello spettacolo Il veleno della Bellezza (il professore-artista vive un po’ come le luci ad intermittenza degli alberi di Natale: a giorni alterni conferenziere e teatrante). Proprio l’arrivo della formazione al completo di Teatroscienza diventa motivo di ulteriore animazione: la cena diventa l’occasione per un inedito spettacolo senza copione. Clima elettrico ed informale durante le lezioni favorito, come sempre in occasione dell’appuntamento bresciano, dal lavorare a piedi scalzi. Davvero curioso e non consueto il colpo d’occhio: calze di tanti colori da sembrare spaiate. Al cronista piacerebbe poterle stendere tutte insieme per creare la quinta di una rappresentazione teatrale dedicata - perché no? - all’importanza che hanno avuto i piedi per l’evoluzione della specie. Umana, naturalmente. Qualche assente che tanto ricorda le assenze di fine anno di scolastica memoria (saranno andati al parco a passeggiare, mano nella mano, con il primo amore sognando di diventare grandi in fretta?). Effetto retard con cronocosmetologia, ritmi biologici e penetrazione transcutanea in primo piano. Distribuzione degli attestati e del decalogo con le foto di rito, singole e di gruppo, per ricordare che… noi c’eravamo. Laura De Carli (grazie Laura), Gabriella Odoardi, Helen Asciutti, Alex Gezzi ed Umberto Trombi chiudono il sipario salutando in quel modo un po’ così che sa tanto di arrivederci.
giovedì 2 giugno 2011
DIARIO DI BORDO DELLA SICE
San Donà di Piave 23 maggio 2011 Festa grande in casa Syntonya. Lo si nota già da lontano, ancora prima di arrivare al parcheggio antistante la sede. Grande gazebo davanti all’entrata, grande scritta a ricordare il marchio sull’aiuola, grande affluenza di pubblico. Che succede? Paola Zanin ha deciso di salutare l’arrivo dell’estate con un incontro del tutto speciale che ha voluto chiamare EVENTO SYNTONYA, evento volto a far conoscere il programma formativo che prenderà avvio nell’autunno 2011 e per far ciò ha radunato tutti i docenti per una reunion di sicuro impatto. Alla presenza del presidente della SICE Gabriella Odoardi e presentati ad arte dalla locale giornalista televisiva, uno dopo l’altro hanno preso la parola Alex Gezzi, Paolo Quirini, Massimo Fabbris, Marco Stupiggia, Luciano Del Soldato, Dina Carpaneda, Annalisa Bonato e Simone Zanin. Ogni docente ha così avuto la opportunità di presentare, sia pur brevemente, la propria materia onde permettere ai presenti di coglierne i punti salienti. Evento nell’evento è stata la presenza dell’artista ferrarese Eugenio Squarcia del gruppo Teatroscienza che ha accompagnato la conferenza di Alex Gezzi con una performance pittorica in diretta: cavalletto, tele, pennelli, colori a tempera, colori ad olio, pennarelli, matite, nastro adesivo, giornali, chiodi, martello, viti, cacciavite, corde, forbici e quant’altro l’inconsueto armamentario per un incontro di questo tipo. Tanto lavoro che all’ora di pranzo ha trovato la sua giusta collocazione su una delle pareti della grande aula sede dell’evento: un trittico rappresentante i punti fondamentali dell’Estetica Eubiotica. Dall’alto in basso un frammento della Scuola di Atene con Platone ed Aristotele a ricordare l’origine della questione, il muro di mattoni sull’oceano a ricordare la pelle, la e di eubiotica a ricordare che essa tutto comprende. Davvero un modo diverso di comunicare le cose, davvero un modo necessario, davvero un modo dal quale non si potrà prescindere da ora in poi e questo Syntonya ha voluto trasmettere proprio nei giorni della inaugurazione della Biennale d’Arte della vicina Venezia. La Bellezza non è in crisi, la Bellezza non è morta, la Bellezza non morirà mai fino a quando ci sarà qualcuno, anche uno solo, capace di cantarla. Appuntamento in autunno, a San Donà di Piave, da Syntonya.
giovedì 5 maggio 2011
DIARIO DI BORDO DELLA SICE
Brescia 1 maggio 2011 Viaggiare come impulso arcaico, come necessità assoluta, come gesto di libertà, come atto di ribellione, come approccio alla conoscenza, come tentativo di trasformare il mondo attraverso la trasformazione di se stessi. Viaggiare come ricerca di Bellezza. Questi, ed altri ancora, erano i pensieri che frullavano per la testa del cronista del Gran Tour SICE quando la guida locale proponeva di trascorrere le ore precedenti l’appuntamento “sulla montagna”. Probabilmente il lettore di queste note non troverà nulla di strano in tutto ciò ma la cosa potrebbe cambiare con il conoscere di quale montagna si stia parlando. La montagna, raggiunta nel buio di una notte senza luna con una serie di tornanti degni di un gran premio, è quella della Maddalena, nel bel centro geografico di Brescia. L’umile penna di questi scarni reportage di viaggio non ha difficoltà nel confessare che nulla sapeva attorno l’esistenza di tale estroflessione della terra così tanto ricordante quel Paradiso di scolastica memoria. E lassù, in cima, la luce che tutto acquieta sotto forma di tavolata in attesa di essere abitata dagli erranti della SICE. Il tempo di veder sorgere il mattino e nulla sembra essere accaduto, dal finestrino della macchina che trasporta la squadra al luogo convenuto non si vede alcuna montagna, tutto risulta perfettamente pianeggiante con il centro cittadino assolutamente addormentato dalla giornata doppiamente festiva. Drenaggio il tema della prima parte della giornata con l’elemento acqua quale protagonista: acqua fluida, acqua che si muove, acqua motore del tutto. E così tutti a passeggiare lungo quella “via dell’acqua” che giocosamente conduce ai più intimi meccanismi della biologia e, quindi, della vita. Seconda parte della giornata dedicata ad ELIOS, la linea solare di nuova generazione in rampa di lancio con missione difesa della cute ad oltranza nella stagione del sole che arriva. Tutti presenti. Nessun assente. Appuntamento (altre sorprese in agguato?) a fine mese.

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